Tre millenni
di storia
Saracena sorge a circa 600 metri s.l.m., situata tra le montagne del Pollino e la piana di Sibari.
Saracena discende dall'antica Sestio, fondata dagli Enotri.
Nel 900 a.C. circa venne conquistata dai Saraceni. Successivamente l'esercito imperiale di Costantinopoli assalì e distrusse la città; la leggenda spiega che durante la fuga una donna ignuda, coperta solo da un lenzuolo, guidava i superstiti. Da qui lo stemma che contraddistingue Saracena. Ricostruita la città, ha inizio il periodo bizantino.
Il centro storico conserva tracce di influssi arabi e bizantini: vicoli stretti che ricordano le casbah, chiese antiche, palazzi nobiliari e la Chiesetta di Ara Coeli.
Oggi Saracena costruisce la sua identità turistica intorno al patrimonio enogastronomico, al Parco Nazionale del Pollino (Geoparco UNESCO) e a luoghi culturali come la Pinacoteca Andrea Alfano, gli Orti di Vincenzo Fioravanti e la Casa del Moscato in Piazza Senatore.